
Si dice che la pizza Capricciosa sia nata nel 1937, nell’omonimo ristorante di Roma. E che sia venuta fuori, come tutte le genialità gastronomiche, un po’ per caso: una pizza “svuotafrigo”.
Alla Margherita di base sono stati aggiunti, senza rifletterci troppo, dei funghetti champignon, dei carciofini sott’olio, olive nere e prosciutto cotto.
Così senza averne l’intenzione hanno creato una delle pizze più famose e ancora oggi più amate, un classico delle pizzerie. Il risultato di un ghiribizzo, una bizzarria, un capriccio: una pizza che ancora oggi stupisce per la sua semplicità, al confronto con le colleghe gourmet. Ma è in questa apparente semplicità che sta il suo potere: è l’abilità a fare la differenza, l’impasto, la maturazione. Non solo: ovviamente, la materia prima fa tutto il resto: la freschezza e la qualità del pomodoro, della mozzarella e di tutti gli ingredienti che la arricchiscono sono fondamentali. Vuoi testare la qualità del pizzaiolo? Fatti preparare una Capricciosa.
Mario Bisesto accetta la sfida e ti aspetta a Grazzanise, presso la sua Pizza Sophia in Via Guglielmo Oberdan. Prenota il tuo tavolo e lasciati travolgere dalla bontà dei suoi prodotti, capaci di valorizzare anche le pizze più semplici.

